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La gestione del ciclo di vita degli asset (Asset Lifecycle Management o ALM) è un approccio strutturato che permette di comprendere e controllare gli asset di un'organizzazione lungo tutto il loro ciclo di vita. L'obiettivo dell'ALM è massimizzare il valore delle risorse dell'azienda, le informazioni decisionali necessarie per acquisire gli asset giusti, ottimizzarne le prestazioni, prolungarne la vita utile, evitare i tempi di inattività e ridurre il costo totale di proprietà.
L'ALM è molto più del semplice monitoraggio degli asset o della gestione della manutenzione, sebbene includa queste attività. Inoltre, integra sia la pianificazione della manutenzione che i software di gestione degli asset. La vera differenza tra queste soluzioni specifiche e l'ALM sta nell'uso dei dati sugli asset per prendere decisioni informate che massimizzino l'efficienza operativa e il ritorno sull'investimento.
Il processo di gestione del ciclo di vita degli asset, in sei fasi
Il processo di gestione del ciclo di vita degli asset si articola generalmente in sei fasi, anche se a volte operatività e manutenzione vengono unite, creando un modello a cinque fasi. Queste fasi descrivono ciò che un'azienda fa con l'asset durante tutto il suo ciclo di vita, dall'identificazione di un'esigenza fino alla sua dismissione.
È la prima fase del ciclo di vita. Questa fase si concentra sull'identificazione dell'esigenza dell'organizzazione per il nuovo asset, sulla definizione dello scopo dell'asset e sulla documentazione degli obiettivi che l'organizzazione vuole raggiungere con tale asset. Una volta chiariti questi dettagli, il team di pianificazione si concentrerà su:
È la fase successiva del processo. L'approvvigionamento di un asset comporta solitamente le seguenti attività:
L'implementazione copre il periodo che intercorre tra l'acquisto di un nuovo asset e l'avvio dell'operatività. Le attività tipiche di questa fase includono:
Detta anche "utilizzo", questa fase si concentra sulla riduzione dei costi e sull'ottimizzazione del valore derivante per l'organizzazione, nonché sulla riduzione al minimo del costo totale di proprietà. Le attività variano notevolmente a seconda della funzione e della complessità dell'asset. Tuttavia, la maggior parte delle società svolge le seguenti attività:
Durante l'utilizzo di qualsiasi asset, l'organizzazione deve anche svolgere attività di manutenzione. Le aziende che non conducono correttamente le attività di gestione della manutenzione corrono il rischio di incorrere in costi significativi o in arresti dell'attività. Le tipiche attività di manutenzione includono:
Quando un asset non fornisce più un valore sufficiente all'organizzazione, raggiunge la fase finale della gestione del ciclo di vita degli asset: la dismissione. Le parti interessate si riuniscono per stabilire l'approccio migliore per la sua dismissione. Alcune delle opzioni più comuni per la gestione della fine del ciclo di vita di un asset includono quanto segue (e possono essere applicate all'intero asset o ad alcuni dei suoi componenti):
Il concetto di "gestione del ciclo di vita delle risorse" si riferisce generalmente alla gestione degli asset fisici, ma può riguardare anche molti altri elementi di proprietà delle aziende, che possono trarre vantaggio da una gestione lungo tutto il loro ciclo di vita. Le diverse tipologie di ALM sono generalmente definite in base al tipo di asset gestiti:
È la forma più comune di gestione del ciclo di vita degli asset ed è l'argomento principale di questo articolo. Un aspetto chiave nella gestione degli asset fisici è l'utilizzo di flussi di lavoro e strumenti specifici per hardware dedicati alla gestione dell'inventario, della manutenzione e delle strutture.
Le aziende moderne spesso investono in modo significativo nelle infrastrutture IT, che comprendono sia hardware che software. La gestione del ciclo di vita degli asset IT utilizza strumenti e processi focalizzati sulle interazioni tra tali asset, nonché su questioni relative all'utilizzo, all'accesso degli utenti, alla scalabilità e alla sicurezza informatica.
Gli asset software presentano esigenze specifiche di gestione durante il loro ciclo di vita, che spesso richiedono sistemi dedicati. Sebbene le fasi siano simili, questa tipologia include anche aspetti relativi a DevOps, alla gestione delle licenze software e agli strumenti per l'automatizzazione del monitoraggio.
I dati posseduti e controllati da un'azienda possono essere considerati asset digitali. In alcuni settori, come sanità, marketing digitale e finanza, questi asset sono fondamentali per il successo. La gestione dei dati tramite un sistema di gestione del ciclo di vita degli asset digitali può includere database, documenti, immagini, video o persino criptovalute. L'obiettivo principale è garantire l'accesso in tempo reale alle informazioni sugli asset.
È una sottocategoria della gestione degli asset aziendali e riguarda nello specifico gli asset mobili. La maggior parte dei programmi ALM si concentra su asset fissi. Per la gestione del ciclo di vita della flotta, devono essere presi in considerazione aspetti quali posizione, incidenti, ambiente e sostenibilità.
Una gestione efficace del ciclo di vita degli asset è un impegno trasversale che coinvolge l'intera organizzazione.
Quando viene implementata correttamente, l'ALM raggiunge il suo obiettivo principale: massimizzare il valore degli asset aziendali, dalla pianificazione fino alla dismissione. Invece di concentrarsi solo su una o due fasi del ciclo di vita, adotta una visione completa, garantendo valore dall'inizio alla fine.
Alcuni dei vantaggi più comuni di un sistema ALM ben strutturato includono:
Disporre delle informazioni giuste al momento giusto può fare una differenza enorme, soprattutto nella fase di pianificazione del ciclo di vita di un asset. Le parti interessate non devono più procedere per tentativi: possono prendere decisioni informate sull'acquisto, la manutenzione, il miglioramento delle prestazioni e la dismissione dell'asset.
L'ALM fornisce all'organizzazione gli strumenti per ottimizzare sistematicamente il valore generato dagli asset. Tale valore può includere un aumento delle ore operative giornaliere, una diminuzione del consumo energetico o una riduzione degli scarti.
Oltre alle prestazioni del singolo asset, l'ALM aiuta le aziende a monitorare, gestire, riparare e mantenere gli asset in modo più efficiente. Il passaggio da un paradigma di gestione dei servizi reattivo a uno guidato dal monitoraggio, dalla razionalizzazione e dalla pianificazione può ridurre significativamente i costi di manodopera e attrezzature per la gestione delle strutture. Ciò include anche l'ottimizzazione delle spese a livello di tutta l'organizzazione, non solo per un determinato asset. L'ALM consente una migliore pianificazione e condivisione delle risorse di manutenzione.
Uno degli impatti più costosi per un'azienda si verifica quando un asset è inattivo e non genera il valore previsto. L'ALM fornisce alle aziende strumenti, dati e processi per passare da una manutenzione reattiva a una manutenzione proattiva, evitando arresti dispendiosi e guasti pericolosi.
Grazie all'ALM, le aziende possono estendere il ciclo di vita degli asset riducendo al minimo l'usura e sostituendo i componenti prima che causino danni ben più gravi. La manutenzione proattiva consente inoltre di mantenere elevate le prestazioni nel tempo, aumentando ulteriormente la durata degli asset.
Per ottenere questi vantaggi, le aziende che implementano e gestiscono un ALM devono fare di più che limitarsi a mettere in atto un processo e acquistare un software di gestione degli asset. Ecco sette lezioni apprese nel tempo da aziende che hanno implementato con successo un sistema efficace di gestione del ciclo di vita:
Come per ogni iniziativa strategica aziendale, i team responsabili dell'implementazione e della gestione dell'ALM devono ottenere il supporto del senior management non solo all'inizio, ma anche nel tempo, quando il sistema è già operativo. L'investimento in ALM può talvolta apparire come una spesa allettante da tagliare dal bilancio, poiché i risparmi sono immediati. Tuttavia, il costo reale di questi tagli emergerà inevitabilmente nel lungo periodo.
Un modo efficace per migliorare l'impatto positivo dell'ALM è sfruttare la simulazione. Quasi ogni fase del ciclo di vita di un asset può trarre vantaggio dell'uso di modelli digitali in grado di simularne il comportamento. La simulazione si integra perfettamente con l'ALM perché consente di generare informazioni utili per decisioni consapevoli, senza necessità di test fisici o monitoraggi costosi.
Ecco alcuni esempi di come le organizzazioni possono aumentare il valore degli asset e ridurre i costi grazie alla simulazione:
Un modello di digital twin di un pacco batterie agli ioni di litio
L'utilizzo dei digital twin è in forte crescita come leva per potenziare l'ALM. Un digital twin è una rappresentazione virtuale di un asset basata su dati e simulazione. Le applicazioni di digital twin più avanzate utilizzano dati in tempo reale provenienti da sensori IoT, dati storici, e dati generati da simulazioni multifisiche e dalla modellazione dei sistemi per creare una rappresentazione accurata, dinamica e reattiva dell'asset in un ambiente digitale.
Le aziende utilizzano piattaforme basate su simulazione, come Ansys Twin Builder, per ottenere informazioni operative affidabili sugli asset, evitando ipotesi, test fisici o blocchi. I digital twin consentono inoltre analisi predittive più precise, permettendo di individuare in anticipo le esigenze di manutenzione, ben prima del guasto di un componente. Forniscono informazioni preziose durante tutte le fasi del ciclo di vita: operatività, manutenzione e dismissione.
La maggior parte degli asset opera all'interno di un sistema e può essere rappresentata tramite modelli sistemici. Integrando l'ingegneria dei sistemi basata su modelli (Model-Based Systems Engineering o MBSE) nell'ALM, gli ingegneri possono: generare dati sugli asset, modellare comportamenti complessi e prevedere l'impatto delle modifiche operative su prestazioni e robustezza. I team possono utilizzare l'MBSE fin dalle fasi di pianificazione, per confrontare alternative e supportare le parti interessate nella scelta dell'asset ottimale. Strumenti MBSE, come il software Ansys ModelCenter, sono applicabili praticamente in ogni fase del ciclo di vita.
La gestione di asset mobili, come nelle flotte, rappresenta una sfida specifica. Strumenti di simulazione della missione, come Ansys Systems Tool Kit (STK), permettono un livello di modellazione dei sistemi che include interazioni multifisiche mentre le risorse si muovono nel tempo e nello spazio. Questa tipologia di simulazione è particolarmente utile nella fase operativa, per ottimizzare le prestazioni di più asset contemporaneamente.
La simulazione svolge un ruolo fondamentale anche nel miglioramento della sicurezza degli asset. Uno strumento come Ansys medini analyze, software di analisi di sicurezza orientato al sistema, semplifica le analisi di sicurezza funzionale coprendo l'intero sistema, inclusi componenti elettronici e software. Queste capacità sono preziose sia nelle fasi di progettazione e implementazione, sia durante l'operatività e la manutenzione.
Una simulazione di un motore elettrico per comprendere la complessa interazione dei magneti
Alla base di qualsiasi strategia di simulazione per l'ALM vi è la simulazione numerica dei fenomeni fisici, singoli o combinati. Questi modelli vengono sviluppati con diversi strumenti, tra cui il software di analisi strutturale agli elementi finitiAnsys Mechanical, per la modellazione strutturale e termica, il software di simulazione dei fluidi Ansys Fluent, per la simulazione fluidodinamica e termica, il software di simulazione strutturale della dinamica non lineare Ansys LS-Dyna, per lo studio del comportamento non lineare, il software di simulazione elettromagnetica ad alta frequenza Ansys HFSS, per la simulazione elettromagnetica ad alta frequenza, e il software di progettazione e analisi della simulazione ottica Ansys Zemax OpticStudio, per la modellazione ottica. Per la modellazione delle risorse, gli ingegneri possono utilizzare questi e altri strumenti per comprendere il comportamento dettagliato di ogni componente, individuare le cause profonde dei guasti e ottimizzare le prestazioni degli asset.
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